Gita scontata oggi in citta’. Partiamo tardi per Innsbruck. Dopo una coda chilometrica per arrivare a Bressanone, in meno di un’ora arriviamo al castello di Ambras, luogo d’elezione di Ferdinando I. Si parte con le esposizioni: armature, armi, coralli, mobili, statue, dipinti e un sacco di cose che noi non tarderemmo a portare al mercatino delle pulci. Il castello e’ simpatico, le collezioni dopo un po’ annoiano. Le audioguide sono consigliabili solo ai duri e puri.
Lasciamo il castello per la citta’. Seguiamo il percorso consigliato dal nostro libro e tocchiamo tutti i monumenti piu’ interessanti. Bella e vivibile. Di sera si riempie di tavolini all’aperto e luci soffuse. Facciamo una puntata anche a Hall in Tyrol, paesino medievale a 7km da Innsbruck. In se’ niente di speciale se non per la gasthaus Der Goldener Lowe, una trattoria del XV secolo dagli interni molto caratteristici e dai prezzi estremamente contenuti. Ottimi i piatti tirolesi
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Wir sind in Innsbruck
Grigliate e patate fritte: cibo divino
Un mix vincente: carne alla griglia e patatine fritte.
La carne
Per diminuire i tempi di cottura della carne in una grigliata mista (non filetti ovviamente, ma costine) occorre metterla a marinare (3-4 ore prima). La marinatura e’ una precottura per cui al termine la carne sara’ grigia. Si prepara mescolando:
- una bottiglia di vino bianco
- un bicchiere di aceto di vino bianco (o anche rosso per carni rosse)
- tre carote
- tre cipolle
- tre coste di sedano mondate e tagliate a fettine
- due spicchi di aglio
- due foglie di alloro
- pepe in grani
- bacche di ginepro
- chiodi di garofano
- qualche rametto di prezzemolo
- un bicchiere di olio
S’immerge la carne, girandola di tanto in tanto e si tiene al fresco per il tempo indicato. Al termine si asciuga prima di metterla sulla piastra.
Le patatine fritte
Le patate migliori sono a quelle a pasta gialla. L’amido contenuto non va bene per la frittura per cui e’ necessario, una volta tagliate, lasciarle a mollo in acqua fredda. Dopo averle sbucciate, si pareggiano le estremita’ e si ricavano bastoncini da 1x1cm di sezione (piu’ sono omogenei, migliore sara’ la cottura) da lavare in acqua fredda. Quindi si mettono a mollo per almeno venti minuti in acqua fredda acidulata con succo di limone, si scolano e si asciugano tamponandoli con cura. Si scalda abbondante olio di semi di arachidi in una padella senza farlo fumare. La temperatura ideale e’ di 150 gradi. Si gettano le patate, si mescolano e si fanno cuocere per dieci minuti senza che prendano colore. Si scolano con il mestolo forato. Quindi si porta la temperatura dell’olio a 180 gradi e si cuociono per altri tre minuti a piccoli gruppi (per non far abbassare la temperatura dell’olio). Infine si scolano e si servono su carta assorbente.


