Ce l’eravamo ripromesso: dovevamo ritornare in questo paradiso ed eccoci qui. Il tempo non e’ bellissimo ma non abbiamo altri giorni utili. Partiamo tardi e arriviamo al parcheggio di Casere alle 12.30. Le bimbe hanno gia’ fame ma concordiamo di arrivare alla prima malga. Ma e’ dopo dieci minuti appena… Andiamo oltre. La seconda, ad un’ora di cammino, e’ piena. In questo caso pero’ tertium datur ! Arriviamo dopo un’altra mezz’ora di cammino alla Lahner Alm: posto stupendo. Prati e torrente. Si vede anche il rifugio Brigata Tridentina. E’ vicino ma le nubi sempre piu’ nere ci fanno tornare sui nostri passi. Dovremo ritornare. Con i quattro passi di oggi abbiamo superato i 100km percorsi in queste tre settimane. Forse e’ venuto il momento di riposare.
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Cima Dodici alias Zwischenkofel alias Crap Das Doscel
Dopo la sfacchinata di ieri, ci svegliamo alle nove, tardi per qualsiasi gita che preveda lunghi spostamenti in auto. Ma la giornata e’ troppo bella per rinunciare. La soluzione e’ davanti a noi: Cima Dodici, Crap Das Dodlesc per i ladini.
Saliamo in macchina sulla strada forestale fino a quota 1600m, in corrispondenza del sentiero n.9 che la incrocia. Da qui sono quasi 800m di dislivello. Prendiamo subito il sentiero che ci porta in quota tra i boschi della valle di Antersasch. Usciti dagli alberi, ci troviamo in mezzo ai bastioni del Puez: roccia, ghiaioni e prati sul fondovalle. Arrivati alla sella davanti alla malga Antersasch, quota 2050, si svolta a destra lungo un sentiero che per prati giunge prima ad una forcella con vista ‘terrificante’ sulle pareti di roccia verticali del lato nord ed infine alla croce (2384m), sostituita a giugno di quest’anno.
La vetta lascia il segno: anche le bimbe concordano che e’ la piu’ bella gita di questa vacanza. Vista a tuttotondo su Puez, Putia, Sasso della Croce; in lontananza le montagne innevate austriache. Da qualche parte ci sara’ anche il Grossglockner… a riconoscerlo!
Al rifugio Lagazuoi
Tempo spettacolare questa mattina. Partiamo alla volta del rifugio Lagazuoi da Capanna Alpina sopra Armentarola. Con noi ci sono un amico di Isabella, i suoi genitori e loro amici (di Villa D’Alme’… il mondo e’ piccolo).
In quaranta minuti siamo al rifugio Scotoni. Una sosta veloce e si riparte. Ci vogliono ancora tre ore per arrivare a destinazione. La ricompensa pero’ e’ notevole: dal rifugio la vista spazia dall’Antelao alle Tofane passando per la Marmolada e il pizzo Boe’ . Un sacco di gente ha preso la scorciatoia della funivia. E’ tempo di pranzare.
Torniamo dalla forcella di Salares: nuovo sentiero, nuovi scenari. Gita fantastica. I bambini si sono sciroppati 1050 metri di dislivello e 7 ore di cammino. Siamo pronti per il Grignone.










